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Museo del Merletto

Il Museo del Merletto è l’unico in tutta la Liguria dedicato principalmente al merletto a fuselli, o pizzo al tombolo, che è stato prodotto fin dal XVI secolo in vari centri della Riviera e lavorato ancora oggi.
Nelle sale sono esposti moltissimi manufatti databili tra il XVI e il XX secolo: pizzi realizzati al tombolo e con altre tecniche, disegni preparatori, campionari e ricami, antichi tomboli, abiti, accessori moda, indumenti infantili, capi di biancheria personale e per la casa

La maggior parte dei merletti proviene dall’archivio della famosa e premiata Manifattura di pizzi e ricami fondata a Rapallo da Mario Zennaro nel 1908 e rimasta attiva fino al 1968.
Di eccezionale interesse è un pannello di grandi dimensioni interamente realizzato con merletti di vario tipo uniti a mosaico, che rappresenta i personaggi della Commedia dell’Arte, ideato e disegnato nel 1964 dal famoso illustratore e scenografo Lele Luzzati per arredare una nave da crociera americana

Il Museo si trova nella signorile Villa Tigullio, antica dimora patrizia circondata dal bellissimo Parco Casale e dal mare, ed è facilmente raggiungibile sia a piedi che in auto.
Al suo interno è possibile consultare il catalogo multimediale delle collezioni e acquistare i Quaderni del Museo e il CD-ROM illustrativo.

Il Museo ha aperto al pubblico le tre sale situate al piano terra nel 1990 e nel 1997 le cinque sale situate al sottopiano; ai piani superiori è ubicata la Biblioteca Internazionale.

Le collezioni si compongono di oltre 1.400 manufatti in merletto molto rari e preziosi, databili fra il XVI e il XX secolo, dai capi di abbigliamento, all’arredamento, a singoli merletti, di una decina di tomboli databili tra la seconda metà del `700 a tutto 1′ `800 e di circa 5.000 fra disegni e cartoni utilizzati per la produzione del merletto.

Trae origine da una donazione pervenuta al Comune di Rapallo negli anni ’70 dal Lions Club Rapallo a seguito della chiusura della celebre Manifattura Zennaro che, per oltre mezzo secolo attiva a Rapallo, ha prodotto merletti di una qualità tale da superare subito i confini liguri per approdare ai mercati nazionali e internazionali conseguendo prestigiosi premi in vari concorsi d’arte.
Mario Zennaro, imprenditore e uomo di cultura, raccoglie per tutta la sua vita e seleziona manufatti tessili e merletti rari e lascia, quindi, una sua collezione preziosa attualmente di proprietà del Museo del Merletto assieme a campionari, cartoni e disegni della Manifattura.

In conseguenza dell’apertura delle nuove sale del Museo, nel 1997 sono state donate altre rare collezioni.

Il percorso, che si snoda su due piani per complessive otto sale, consente di ammirare, dunque, al piano superiore, tra una campionatura di manufatti della Collezione Zennaro, un grande pannello in merletto realizzato negli anni ’60 poco prima della chiusura della Manifattura su commissione di una compagnia di navigazione americana per il salone delle feste di una nave da crociera.
Il pannello lungo mt. 8,10 e alto mt. 1,15, realizzato su disegno del grande scenografo e pittore Lele Luzzati, rappresenta la Commedia dell’Arte Italiana e riassume in buona misura le tecniche di lavorazione del merletto e del ricamo.

Al piano inferiore i manufatti sono esposti secondo tecniche di realizzazione e luoghi di produzione e si possono ammirare, tra l’altro, merletti fini in argento e oro, un preziosissimo completo da battesimo, una serie di cuffie, ombrellini antichi, abiti borghesi e nobiliari, una collezione di abiti d’alta moda della metà del `900.

Il pizzo al tombolo
L’industria del pizzo nella Riviera di Levante ha avuto la sua massima fioritura nel XVI secolo, ma le donne lavoravano già nel XIII secolo merletti con filati d’oro, d’argento e di seta, che venivano usati per gli altari, per i paramenti sacri e per i copriletti.
Nel XV secolo la confezione di pizzi si rivolse maggiormente all’abbigliamento e i lavori cominciarono ad essere apprezzati alla Corte francese; nel 1684, però, per proteggere le proprie industrie, la Francia proibì l’importazione di trine.
L’uso dei merletti da parte delle signore genovesi era così diffuso che, in un editto del 1705, vennero stabilite strettissime norme per limitare l’applicazione di pizzi su vestiti femminili. La lavorazione del pizzo, tuttavia, è rimasta tradizione del Tigullio e il Museo del pizzo ricorda questo antico artigianato.

IMPORTANTE

Si comunica che il Museo del Merletto è temporaneamente chiuso in seguito all’avvio dei lavori di ristrutturazione di Villa Tigullio

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Fino AL 31 DICEMBRE 2023 L’INGRESSO AI MUSEI CITTADINI E’ GRATUITO
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Contatti

Museo del Merletto

Villa Tigullio – Parco Casale

16035 RAPALLO (GE)

TEL 0185 234497

 Tel. 0185/6330563304680604

ELENCO DELLE MERLETTAIE

Al fine di promuovere e valorizzare l’arte del merletto, è stata predisposta l’istituzione di un albo delle merlettaie, che permetta alle iscritte di esercitare l’arte del pizzo al tombolo all’aperto in luoghi predefiniti.

Per poter essere inserite nell’Albo le richiedenti dovranno presentare domanda (compilando il modulo reperibile scrivendo all’indirizzo mail cultura@comune.rapallo.ge.it) ed essere in possesso di almeno uno di questi tre requisiti, giudicati essenziali:

  • essere nate a Rapallo;
  • essere residenti a Rapallo;
  • essere iscritte ad una associazione o scuola di promozione del pizzo al tombolo con sede sul territorio comunale;

Le Iscritte all’Albo potranno esercitare l’attività del pizzo al tombolo, gratuitamente, su area pubblica unicamente con la strumentazione necessaria che non dovrà superare la dimensione massima di mq 0.5 ed in particolare in una delle seguenti aree:

  • zona antistante Villa Tigullio, previo accordo con il curatore del Museo del Merletto;
  • Piazzetta Bottaro;
  • Piazzetta Est;
  • Giardini Verdi;
  • Piazza Da Vico
  • Lungomare (zona Cavallini, rotonda Marconi);
  • Fontana delle Rane zona Eucalipto.

Al fine di valutare le richieste di inserimento nell’albo delle merlettaie del Comune di Rapallo, è stata istituita apposita Commissione che avrà la facoltà di riunirsi ogni volta che lo riterrà opportuno ai fini della valutazione della domande pervenute e che potrà richiedere la presentazione di un lavoro eseguito dalle merlettaie richiedenti ed altresì fare eseguire una prova di abilità, qualora lo ritenga necessario.

ELENCO DELLE MERLETTAIE al 12-12-2023

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